L'area
geograficamente interessata dal Patto Territoriale della Provincia di
Macerata è quella classificata nell'ambito dell'obiettivo 5b
1994-1999 dei Fondi Strutturali della Comunità Europea. L'area
dell'obiettivo 5b corrisponde geograficamente alla fascia più
interna e rappresenta, dal punto di vista altimetrico, la parte montana
e medio collinare della provincia.
L'ambito territoriale si compone complessivamente di 42 comuni: 40 dei
quali fanno parte di 4 Comunità Montane: la Zona "G"
con sede a Cingoli, la Zona "H" con sede a San Severino Marche,
la Zona "I" con sede a Camerino e la Zona "L" con
sede a San Ginesio. I due Comuni che non appartengono alle Comunità
Montane, Pollenza ed Urbisaglia, si trovano lungo la fascia medio collinare.
I centri di maggiore interesse sono Camerino, sede dell'Università
degli Studi e dall'economia prevalentemente incentrata sul settore terziario,
e Tolentino, dinamico centro industriale, densamente popolato ed in
continuo sviluppo.
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1 Acquacanina
2 Apiro
3 Belforte del Chienti
4 Bolognola
5 Caldarola
6 Camerino
7 Camporotondo di F.
8 Castelraimondo
9 Castelsantangelo sul N.
10 Cessapalombo
11 Cingoli
12 Colmurano
13 Esanatoglia
14 Fiastra
15
Fiordimonte
16 Fiuminata
17 Gagliole
18 Gualdo
19 Loro Piceno
20 Matelica
21 Monte S. Martino
22 Montecavallo
23 Muccia
24 Penna S.Giovanni
25 Pievetorina
26 Pievebovigliana
27 Pioraco
28 Poggio S. Vicino
29
Pollenza
30 Ripe S. Ginesio
31 San Ginesio
32 San Severino Marche
33 Sant'Angelo in Pontano
34 Sarnano
35 Sefro
36 Serrapetrona
37 Serravalle del Chienti
38 Tolentino
39 Treia
40 Urbisaglia
41 Ussita
42 Visso
La superficie
territoriale totale dell'area è pari a 2153,77 Kmq, circa il
78% del territorio provinciale che occupa 2774,2 Kmq.
La popolazione residente nel territorio è di circa 120 mila abitanti,
ossia appena il 40% dell'intera popolazione provinciale, pari a 300
mila unità. La densità della popolazione dell'area è
particolarmente bassa, solo 55,4 abitanti per chilometro quadrato, e
sensibilmente inferiore alle medie provinciale e regionale.
Questa parte del territorio provinciale presenta alcuni gravi problemi:
si trova in una posizione periferica rispetto ai maggiori poli di sviluppo
provinciale, dispone di un sistema infrastrutturale insufficiente, ed
è carente dal punto di vista delle risorse demografiche.
Infatti, la particolare collocazione geografica dell'area sconta pesantemente
l'inadeguatezza delle reti stradale e ferroviaria. La rete viaria principale
è rappresentata dalle Strade Statali 36 Val Potenza e 77 Val
di Chienti che percorrono trasversalmente il territorio, e dalle arterie
longitudinali costituite dalla SS 502 di Cingoli, SS256 Muccese, SS
209 Val Nerina, SS 78 Picena. La rete ferroviaria costituita dalla linea
Civitanova Marche- Albacina è decisamente insufficiente alle
necessità dell'area che, per la sua vocazione turistica, abbisogna
di adeguate strutture e servizi.
La questione demografica rappresenta indubbiamente il problema principale
e la causa primaria del decadimento socio-economico dell'area. Un rilevante
processo di abbandono iniziato negli anni '50 ed intensificatosi dopo
il recente sisma continua, infatti, ad incidere pesantemente su una
persistente condizione di arretratezza, sottraendo forza lavoro ed intensificando
l'invecchiamento della popolazione. Al conseguente basso tasso di attività
della popolazione si aggiunge, poi, un'elevata disoccupazione, specialmente
femminile ed intellettuale.
L'agricoltura e la zootecnia costituiscono da sempre le attività
preponderanti, sebbene l'ultimo ventennio abbia registrato uno spostamento
verso il terziario ed un lieve processo di industrializzazione. L'esodo
della popolazione ha colpito essenzialmente il settore primario, sicché
la tendenza alla terziarizzazione è il riflesso più del
crollo dell'agricoltura, che di una vera e propria crescita del settore.
Nonostante tutto l'area presenta numerosi fattori su cui puntare per
il rilancio dell'economia locale in funzione del riequilibrio territoriale
tra le due fasce che orograficamente dividono la provincia. Essa, infatti
è ricca di notevoli emergenze naturalistiche ed ambientali, di
dotazioni di carattere storico-artistico-archeologico e di infrastrutture
culturali di pregio, quali musei, castelli, abbazie, eremi, conventi,
centri e nuclei storici di particolare bellezza. Infine, un forte legame
continua ad unire la popolazione al territorio, e ciò costituisce
indubbiamente l'elemento fondamentale ed imprescindibile dell'intero
processo di rinascita e sviluppo dell'entroterra maceratese.